Il 2019 di Safilo

Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 20191 e ha esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti che si terrà il 28 aprile 2020 in unica convocazione.

Le vendite nette sono stati pari a 939,0 milioni di euro, +3,1% a cambi correnti e +0,9% a cambi costanti. In crescita del  del 2,8% a cambi costanti i ricavi del business wholesale.

EBITDA adjusted  si è attestato a 51,8 milioni di euro (5,5% delle vendite), rispetto a 57,3 milioni di euro nel 2018, mentre il risultato netto adjusted ha registrato un perdita di 4,0 milioni di euro, rispetto a una perdita di 14.0 milioni di euro nel 2018 (i risultati economici 2018 includono un provento di 39 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci).

L’indebitamento netto di gruppo delle attività totali è stato pari a 27,8 milioni di euro rispetto a 32,9 milioni di euro nel 2018.

Angelo Trocchia, Amministratore Delegato di Safilo, ha così commentato i ruisultati: “Nel 2019 abbiamo proseguito il lavoro intrapreso nel 2018, per dare fondamento allo sviluppo delle nostre strategie e dei nostri obiettivi di medio termine. I nostri sforzi e progetti si sono concentrati sul rafforzare la fiducia dei clienti in Safilo, migliorando esponenzialmente i nostri livelli di servizio e customer care, rimodellando nel contempo l’organizzazione commerciale attorno a forti competenze provenienti dal nostro settore e decentralizzando le responsabilità a livello locale.

I risultati economici che abbiamo raggiunto nel 2019 sono stati confortanti, in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati e che avevamo condiviso con il mercato, e questo grazie a un efficace execution plan per recuperare crescita nel nostro business wholesale e ripristinare un margine EBITDA adjusted mid-single digit attraverso un rigoroso piano di riduzione dei costi.

Nel 2019, i nostri ricavi wholesale sono cresciuti del 2,8% a cambi costanti, anche grazie al contributo positivo di tutti i nostri principali marchi di proprietà, Carrera, Polaroid e Smith, che hanno insieme registrato una crescita delle vendite del 5,7% a cambi costanti. Questo risultato è per noi particolarmente incoraggiante e rafforza la scelta strategica di focalizzare le nostre competenza commerciali e i nostri investimenti in un numero minore di mercati, quelli più rilevanti per i marchi.

Il 2019 è stato un anno significativo anche per il nostro portafoglio di licenze, un anno ricco di importanti rinnovi, da Tommy Hilfiger e Kate Spade, a Hugo Boss e Marc Jacobs, e di quattro nuove entusiasmanti partnership, Missoni, Levi’s, David Beckham e Under Armour. Consideriamo quanto abbiamo ottenuto nel 2019 un’importante conferma della rilevanza che Safilo riveste nel licensing eyewear, nel quale rimaniamo fortemente impegnati a ricoprire un ruolo di primo piano.

Sul piano della redditività, abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissati, un margine EBITDA adjusted3 delle attività in continuità4 al 5,5%, grazie ai risparmi ottenuti nell’area del costo del venduto e alle azioni di contenimento delle spese generali. Il profilo patrimoniale è rimasto solido, con una posizione finanziaria netta a fine dicembre di 27,8 milioni di euro e una leva finanziaria adjusted3 di 0,5x.

Possiamo considerare il 2019 come un anno di trasformazione per Safilo, nel quale abbiamo deciso di uscire dal business retail, vendendo il 1° luglio 2019 la catena di negozi Solstice negli Stati Uniti, un anno in cui abbiamo affrontato la decisione da parte del gruppo LVMH di internalizzare il business dell’eyewear, e in cui abbiamo deciso di perseguire in maniera più netta una strategia di trasformazione digitale, che ci ha portato all’acquisizione di nuovi marchi con forti e specifiche competenze.

Il mese di dicembre 2019 è stato un momento di svolta per il nostro Gruppo, nel quale abbiamo annunciato l’acquisizione di Blenders, marchio californiano digitally native in rapida crescita, che entrerà a far parte del nostro portafoglio di marchi proprietari, diventando il principale motore di supporto per lo sviluppo delle nostre competenze e del nostro business Direct-to-Consumer.

Un fronte, quest’ultimo, che rappresenta un pilastro del Group Business Plan 2020-2024 che abbiamo presentato nello stesso mese di dicembre e che ci ha visti anche affrontare la necessità di dare un nuovo corso alla nostra organizzazione industriale, ridimensionando la capacità produttiva in Italia alle nostre future esigenze, salvaguardando la competitività e solidità finanziaria dell’azienda nel lungo termine.

Il 2020 è iniziato all’insegna della nostra nuova direzione strategica, con l’acquisizione a febbraio di Privé Revaux, un nuovo brand che va ulteriormente ad arricchire il nostro portafoglio di marchi proprietari e si inserisce a forte supporto della nostra strategia digitale incentrata sui Millennial, con l’obiettivo di rafforzare un modello di marketing focalizzato sul consumatore.

Dopo un inizio d’anno molto promettente per tutti i nostri principali marchi di proprietà e licenze, stiamo affrontando ora le sfide poste dallo scoppio e dalla diffusione del coronavirus, monitorandone da vicino gli impatti e pianificando azioni di mitigazione”.


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