CDV chiede alle istituzioni aiuti concreti per la salvaguardia della vista durante l’emergenza Coronavirus

Commissione Difesa Vista Onlus, di cui fannoparte tutte le Associazioni rappresentative degli attori che operano nella filiera della visione, daimedici oculisti agli ottici, dai produttori di occhiali e lenti oftalmiche a quelli di lenti a contatto (ANFAO, ASSOGRUPPI OTTICA, ASSOTTICA, FEDEROTTICA e G.O.A.L.) ha portato all’attenzione degli enti ministeriali e istituzionali preposti la questione della correzione visiva che, in questo momento di emergenza sanitaria e di crisi economica, rischia di essere sottovalutata.
 
“La salute della vista e degli occhi è un elemento essenziale per la salvaguardia e il benessere dell’intera popolazione. – afferma il Presidente di CDV onlus, Vittorio Tabacchi -Oggi più che mai con l’incremento esponenziale dell’utilizzo dei device elettronici i problemi visivi si accentuano e la necessità di risolverli con l’adeguata correzione diventa fondamentale. Poter disporredi uno strumento di correzione adeguato alle proprie necessità, infatti, è basilareper conservare la propria capacità visiva, essenziale per la qualità della vita e l’autonomiapersonale nella vita quotidiana, come nel lavoro”.
 
Necessario un aiuto concreto per la salvaguardia della vista
 
L’occhiale da vista e le lenti a contatto correttive sono importanti strumenti di salvaguardia della salute dei cittadini. Sono dispositivi medici che garantiscono a tutti coloro che hanno un difetto visivo (oltre il 60%della popolazione italiana) di poter riacquistare la visione ottimale. L’emergenza sanitaria legata al COVID-19 e la conseguente crisi economica che si sta accentuando rischia di incidere anche sul benessere visivo delle persone, soprattutto quelle meno abbienti che con probabilità si troveranno costrette a trascurare i problemi visivi e a procrastinare l’acquisto dell’occhiale da vista o delle lenti acontatto più consone alle loro esigenze o ancora peggio, ricorreranno ad ausili visivi non adeguati acorreggere gli stessi.
 
La vita media di un occhiale da vista nel nostro paese è attestata (dati Optical Monitor 2019 –GfK per ANFAO) intorno a 3,2 anni, un dato già di per sé superiore alla media europea e già inaumento negli ultimi tre anni. E’ necessario quindi intervenire con incentivi concreti perché la vista è un bisogno primario ed è importante prendersene cura.
 
Le proposte del CDV
 
Sulla scorta di quanto è stato fatto con i buoni spesa distribuiti dai comuni Commissione Difesa Vista Onlus ha portato avanti la proposta di un buono spesa da utilizzare presso i centri ottici specializzati sul territorio per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto a fronte di una accertata ametropia. Una misura emergenziale che potrebbe essere correlata al reddito misurato con l’indicatore ISEE e con valenza da giugno a dicembre 2020.
 
L’ipotesi è quella di concedere un voucher per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto dell’importo di 50€ a persona.
 
In questo modo sarebbe possibile incrementare il traffico anche nei punti vendita di ottica (oltre 9.000 sul territorio italiano) che hanno dovuto far fronte all’azzeramento dei consumi (limitati poco più che alle rotture dell’occhiale) sia per gli investimenti necessari a garantire la sicurezza dei consumatori.
 
CDV onlus inoltre ha posto l’accento anche sulla possibilità di inserire una misura più strutturale, avanzando la richiesta che il dispositivo medico, occhiale da vista o lente a contatto,possa godere di una maggiore detrazione fiscale, rispetto all’attuale 19%, come avviene giàin molti paesi europei. Questa misura straordinaria, consentirebbe la detrazione fiscale del 50% a partire dall’anno 2021.
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