Aumentano i problemi alla vista da smart working e DAD: l’allarme degli esperti a MIDO 2021 | Digital Edition.

Il 74% delle persone tra i 18 e i 34 anni riscontra difficoltà di concentrazione e messa a fuoco, mal di testa e dolori posturali. E la platea dei difetti visivi causati dai dispositivi con luce blu (smartphone e pc), un tempo limitata ai lavoratori, attualmente abbraccia un pubblico molto più giovane e quindi molto più ampio. Sono le ricadute dello smart working e della didattica a distanza, spiegate nella giornata conclusiva di MIDO 2021 | Digital Edition, evento internazionale dell’eyewear, quest’anno in un’edizione “di transizione” tra la pandemia e la prossima in presenza a febbraio 2022. 

Si sono chiuse oggi le tre giornate di seminari e incontri B2B on line, buyer ed espositori possono continuare a incontrarsi sull’apposita piattaforma fino al 31 dicembre, in attesa dell’edizione in presenza: su 24 fusi orari, incontri per gli espositori e visitatori da tutto il mondo, a conferma delle concrete opportunità di business che MIDO propone. 

Tra gli eventi promossi da CDV Commissione Difesa Vista Onlus si segnala il seminario Stress visivo nell’attività di smart working, in cui il dott. Francesco Loperfido, responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e socio della Onlus, ha affrontato alcuni elementi della “contemporaneità” caratterizzata dalle limitazioni generate dalla pandemia, con le relative ricadute in termini di salute e di dispositivi di correzione.

Computer fissi, portatili, smartphone, tablet e soprattutto il loro uso contemporaneo è ciò che, secondo gli specialisti, aggrava il problema per la gestione della vista a diverse distanze. Così DAD e smart working portano a un impegno degli occhi alla visione ravvicinata e ad atteggiamenti posturali non abituali (es. rigidità della colonna). Ma in particolare l’accomodazione della vista in costante sollecitazione tra diversi dispositivi genera affaticamento oculare, secchezza dell’occhio, stanchezza visiva, miopia apparente, con conseguenze anche per l’apprendimento e il rendimento.

Il consiglio degli esperti è una buona gestione dell’oftalmologia preventiva e, soprattutto per chi porta già lenti, controlli regolari anche per la gestione della migliore correzione a seconda del difetto visivo.

Il webinar tenuto dal dott. Danilo Mazzancane, Vicepresidente di CDV Onlus e segretario di G.O.A.L e Andrea Garagnani, socio di CDV Onlus e Presidente di Federottica Bologna, “Occhio ai bambini” con un focus particolare sulla sensibilizzazione oftalmologica pediatrica in Italia ha fatto emergere l’importanza della cultura della prevenzione attraverso l’educazione scolastica che a causa della pandemia è stata carente e che dovrà essere implementata e valorizzata grazie anche alle iniziative e al contributo di CDV.

A proposito di salute della vista, nel corso di MIDO presentata anche la ricerca “Gli italiani e la vista: l’universo visivo di adulti e bambini”. Realizzata dall’lstituto Piepoli per Commissione Difesa Vista Onlus, esplora il rapporto degli italiani con i problemi visivi, grazie a oltre 5mila interviste. I risultati della ricerca danno alcune stime impattanti: oltre il 59% degli italiani sopra i 3 anni ha almeno un difetto visivo, ma più aumenta l’età, più ricorrono i problemi alla vista. È la miopia il più diffuso dei problemi, in maniera trasversale alle fasce di età.

Gli adulti correggono i propri difetti visivi prevalentemente (81%) con gli occhiali, con una quota crescente dell’uso delle lenti a contatto tra i più giovani. Gli italiani si rivolgono con regolarità all’oculista ed è lui la figura che prevalentemente (91%) consiglia la correzione.

Gli intervistati si rivelano consapevoli delle fonti di problemi per la vista: il 63% conosce il tema della luce blu (derivante dall’esposizione a smartphone e pc) e del sole (85%). Anche per quanto riguarda i difetti dei bambini, i genitori sembrano consapevoli, per esempio del problema dell’ambliopia (69%) e della necessità della protezione dei minori dal sole (79%), realizzata prevalentemente con gli occhiali.

Tutti gli eventi sono disponibili online sul sito dell’evento www.mido.com e sui canali social ufficiali: Instagram (@mido_exhibition), Facebook (@MIDOExhibition), Twitter (@MIDOExhibition) e Linkedin e attraverso l’APP ufficiale.

 


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