Le iniziative solidali globali di Essilor per contrastare la pandemia.

Il gruppo ha messo in atto una serie di azioni benefiche a livello mondiale per supportare le persone in prima linea nella lotta contro la diffusione del Covid-19. WMIDO ha approfondito l’argomento con Luca Strigiotti, Managing Director Essilor Italia.

Quali iniziative ha messo in atto il vostro gruppo per contrastare la diffusione del Covid-19?

C’è un denominatore comune che caratterizza Essilor: essere sempre coerente con la propriamission, cioè aiutare le persone a vedere meglio per vivere meglio. Quindi, in linea con la nostra vision, sono state messe in atto una serie di azioni solidali a livello globale.Grazie ai team di tutti i paesi, alle Fondazioni Essilor Vision e con il sostegno di Vision For Life, il gruppo Essilor è stato ingrado di donare quasi 1 milione di dispositivi di protezione, tra cui occhiali e schermi facciali per proteggere i lavoratori in prima linea in tutto il mondo.I beneficiari sono stati gli ospedali locali e i lavoratori in prima linea, come il personale sanitario, i vigili del fuoco, gli assistenti e le forze di sicurezza in Cina, Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Israele, Australia, India, Bangladesh e molti altri Paesi. Ci sono state anche donazioni di guanti protettivi, gel igienizzanti per le mani e occhiali plano.

Qual è stato il vostro impegno in Cina, la prima nazione colpita dal Covid-19?

Insieme alle nostre realtà sul territorio sono stati donati oltre 200.000 maschere per il viso, occhiali protettivi e pezzuole anti appannamento. Tra i destinatari vi sono la Polizia Stradale di Shanghai, responsabile del controllo della salute delle persone che entrano in città, la Dogana di Shanghai e gli operatori sanitari locali presso l’ospedale pediatrico Tongji di Wuhan e l’ospedale Aier di Xiaogan, Hubei. Inoltre, 1,5 milione e mezzo di Renminbi,pari a 198.000 euro, sono stati donati da Essilor e dai suoi partner alla Wuhan Charity Federation per la protezione e la prevenzione delle epidemie. Le donazioni sono state utilizzate per l’acquisto di maschere, occhiali e dispositivi di protezione.Attualmente stiamo distribuendo altre 500.000 maschere che andranno agli ospedali di tutto il mondo.

Quale invece è stata la strategia in Francia?
Le filiali del Gruppo Essilor hanno donato un totale di oltre 20.000 mascherine. I dispositivi di protezione sono stati donati agli ospedali locali, alle farmacie e ai lavoratori in prima linea, compresi il personale sanitario, i vigili del fuoco, gli assistenti e le forze di sicurezza, nelle comunità che circondano i siti e le strutture di Essilor.Inoltre, Essilor France ha donato 10.000 occhiali protettivi al Ministero della Sanità francese. Finanziate dal fondo per l’impatto sociale del Gruppo, Vision for life, le attrezzature sono state distribuite negli ospedali francesi che ne hanno più bisogno, tra cui l’Hôpital de La Rochelle, l’Hôpital de Versailles, l’Hôpital de Mantes, ecc.Altre donazioni in Francia comprendono gel idroalcolici, camici ospedalieri, copri scarpe, guanti e cappucci di protezione.
 
Un altro territorio fortemente colpito dalla pandemia è quello USA… come vi siete mossi?
Essilor of America sta donando oltre 100.000 dispositivi di protezione (maschere chirurgiche, maschere N95, occhiali protettivi) a ospedali e organizzazioni impegnate in prima linea contro il Covid-19 a Dallas, Texas, e a Columbus e Youngstown, Ohio, oltre che a scuole di optometria e a professionisti dell’oculistica statunitensi che forniscono servizi di emergenza e cure urgenti.Il nostro business online EyeBuyDirect ha anche donato occhiali Blue Protect ai bambini che, a causa del lockdown, stanno trascorrendo molto tempo davanti agli schermi e, oggi più che mai hanno bisogno diproteggere i loro occhi.(Our online business EyeBuyDirect also donated Blue Protect glasses to children, who due to the lock down spend a lot of time in front of screens and more than ever need to protect their eyes.) Satisloh North America ha contribuito con 12.500 paia di guanti medicali a un centro di donazione locale a Milwaukee, Wisconsin.
Classic Optical sta supportando uno dei suoi partner Fitz Frames -azienda produttrice di montature con stampa 3D, nell’orientare la sua attività nella stampa di occhiali protettivi e sta fornendo lenti plano e Rx, servizi di laboratorio e spedizioni a pazienti e partner sanitari. Il laboratorio sta inoltre utilizzando la sua struttura di Youngstown, Ohio, per produrre disinfettanti per le mani mettendoli a disposizione dei dipendenti e dei primi soccorritori locali. Essilor Vision Foundation US ha lanciato l’iniziativa “Show the Love” in risposta a Covid-19 che promuove l’espressione di gratitudine ai vari gruppi -dalle comunità agli insegnanti agli oculisti -chenegli Stati Uniti stanno guidando la nazione attraverso questa crisi.
L’obiettivo è anche quello di aiutare a preparare le ODs (Organization Developments) e le organizzazioni non profit a far fronte alle crescenti necessità durante la ripresa della pandemia, educando e offrendo la registrazione ai suoi occhiali benefici “Changing Life Through Lenses” e ad altri programmi di sensibilizzazione.
 
Quali azioni avete intrapreso sul territorio italiano?
Come Essilor Italia, grazie alla nostra Divisione Safety che produce equipaggiamenti plano e occhiali protettivi abbiamo deciso di destinare da subito in piena emergenza sanitaria tutto lo stock di dispositivi di protezione disponibile nel nostro magazzino ad alcuni Istituti Ospedalieri della Lombardia (tra cui l’ospedale di Bergamo), del Veneto e al Comune di Milano, città nella quale ha sede l’azienda.
Ci siamo poi mossi con una fornitura successiva per equipaggiare un numero più ampio di strutture ospedaliere ed enti. A Milanol’Ospedale Sacco, l’Ospedale Niguarda, l’Ospedale San Raffaele, il Presidio Ospedaliero San Carlo, la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Cerro Maggiore (MI), che accoglie persone anziane e persone affette dal morbo di Alzheimer; a Monza l’Ospedale San Gerardo; a Bergamo L’Ospedale “Treviglio-Caravaggio”, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, la Croce Rossa Italiana e la ONG Cesvi, l’organizzazione umanitaria attiva in ambito di cooperazione e sviluppo che ha la sua sede proprio nella città lombarda tra le più colpite dall’emergenza sanitaria.
Nel dettaglio, abbiamo donato5.700 occhiali protettivi per medici e paramedici.A ciò si è aggiunta un’iniziativa che riguarda i vertici della filiale: tutto il top management, cui fa capoMarco Caccini, Vice Presidentdel gruppo Essilorin Italia, ha partecipato in maniera concreta e personale. Quale atto di co-responsabilità e solidarietà, abbiamo infattideciso di decurtare parte dei nostri compensi per destinarli all’Area di Virologia dell’Ospedale Sacco di Milano.
C’è un altro aspetto che abbiamo voluto considerare e che porta con sé un’iniziativa con un approccio “sociale”.Oggi come oggi abbiamo uno stato di cose in evoluzione: i bambini e i ragazzi son sempre di più online (la DAD è diventata la “nuova scuola”) e c’è quindi una sovraesposizione dei ragazzi e della comunità in generale ai device e quindi alla luce blu nociva. E, in virtù del fatto che esistono molte famiglie con problemi genetici di miopia, abbiamo pensato di venire loro incontro -dato il particolare momento -conuna “family card” consegnata dall’ottico fisicamente al cliente.
Questa card dà loro diritto ad equipaggiare più componenti della famiglia grazie a una speciale opportunità di sconto: il primo equipaggiamento viene venduto a prezzo pieno, lo sconto viene applicato sia sul secondo che sul terzo occhiale acquistato per uno dei membri del nucleo familiare.Il pensiero di fondo non è stato quello di attuare un banale sconto per dare un beneficio all’ottico, a cui viene ovviamente applicata una scontistica, ma creare una card che vada incontro ai reali bisogni economici delle famiglie passando un messaggio diretto e pratico di solidarietà e vicinanza nella ripresa.
 
 
 
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