Conversione intelligente

Sono molte le aziende del comparto che per fare fronte ala crisi sanitaria causata dal Coronavirus hanno convertito la loro produzione introducendo anche i DPI – Disposizioni di Protezione Individuale. Con questa intervista a Jerry Dreifuss, Worldwide Director di Swiss Eyewear Group, inauguriamo una serie di incontri virtuali con le realtà internazionali che hanno avviato questo processo produttivo.

Qual è stata la risposta della sua azienda in seguito alla diffusione dell’epidemia di COVID-19?

Sin da subito la priorità di Swiss Eyewear Group è stata la sicurezza dei propri dipendenti e delle loro famiglie. Abbiamo attuato immediatamente le misure raccomandate sul distanziamento sociale, lo smart working e fornito ai dipendenti i dispositivi di protezione individuale (DPI). Dal punto di vista commerciale, ci siamo subito attivati per far sentire la nostra vicinanza ai clienti, fornendo assistenza durante questi momenti di difficoltà. Inoltre, la pianificazione finanziaria per i prossimi 18 mesi è stata rivista.

Abbiamo individuato le esigenze di finanziamento e attuato le misure necessarie per il passaggio dal periodo di crisi causato dall’epidemia di COVID-19 a un contesto lavorativo normale, per disporre di liquidità sufficienti. 

Quando è iniziata la produzione di DPI?

Abbiamo avviato la produzione di DPI quando la crisi sanitaria ha colpito l’Europa, all’inizio di marzo. Abbiamo sempre seguito da vicino il mercato degli occhiali protettivi e di sicurezza e grazie alla nostra stretta collaborazione con le principali imprese di produzione di DPI siamo riusciti a rispondere tempestivamente all’aumento della domanda da parte dei consumatori.

Quali sono le caratteristiche tecniche? 

Per noi è fondamentale fornire ai clienti prodotti affidabili e di alta qualità. Ciò significa disporre di dipendenti negli stabilimenti che si occupino di sovrintendere la produzione e del controllo finale della qualità. Alle aziende partner chiediamo inoltre di effettuare test rigorosi sia internamente che presso laboratori terzi indipendenti, oltre a osservare pienamente e in modo inflessibile gli standard di sicurezza stabiliti dall’UE. 

Come hanno reagito i centri ottici?

Siamo stati sommersi dalle richieste. Con la riapertura delle attività economiche, molti paesi hanno consigliato ai consumatori di adottare misure di protezione aggiuntive per i mesi a venire. Gli ottici sono i rivenditori che godono del livello più elevato di fiducia e credibilità quando si tratta di fornire dispositivi di protezione per gli occhi.

Pertanto, gli ottici sono il partner naturale per questi prodotti. L’offerta di DPI da parte loro rappresenta un servizio aggiuntivo per i clienti. In questo modo è possibile ampliare la base della clientela e migliorare la fidelizzazione degli stessi.  

In quali mercati saranno distribuiti i dispositivi?

In tutta Europa; forniamo DPI a ospedali, operatori di pronto intervento, organizzazioni governative, società di trasporti pubblici e organizzazioni di beneficenza.

Questa differenziazione può rappresentare uno sbocco per il futuro dell’azienda?

 L’obiettivo principale dell’azienda è e rimane quello di fornire occhiali ultra polarizzati, di alta qualità e a prezzi accessibili a marchio INVU, oltre a montature, occhiali da lettura e per PC ai centri di ottica di tutto il mondo. Ovviamente continueremo a produrre occhiali protettivi e pensiamo di impiegare la nostra esperienza in questo settore per adattare costantemente l’offerta al fine di soddisfare il fabbisogno di DPI dei distributori di articoli di ottica e dei consumatori.

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