Guardando il futuro negli occhi

Tra le realtà italiane che hanno saputo captare l’evoluzione del mercato c’è Thema Optical. Roberto Valmassoi, CEO, ci racconta l’approccio modulare alle esigenze del mercato che stanno sviluppando.

 

Ci descriverebbe la vostra realtà in termini di presenza sul mercato e risultati economici?

Thema attualmente è presente in oltre 50 paesi, con due filiali dirette in Stati Uniti e Cina e due stabilimenti produttivi, in Italia e negli Stati Uniti.

Qualche numero: il gruppo conta circa 100 dipendenti, nel 2018 abbiamo sfiorato il 1.000.000 di pezzi venduti, con un fatturato consolidato di oltre 16 milioni di euro ed un MOL 17%.

Da poco avete avviato un progetto che coinvolge il retail. Perché questa scelta?

Il concept VeaStore è un’estensione naturale del progetto V.E.A. Virtual Eyewear Assistant, lanciato sul mercato ad ottobre 2018, che trova nel proprio store la sua consacrazione e ne segue le dinamiche.

Riteniamo che il mercato dell’ottica, come quello di altri settori, sia in rapida evoluzione e sia sempre più alla ricerca di un prodotto unico, su misura e con una forte componente digitale. Noi abbiamo intercettato questo trend e la nostra intenzione è quella di vivere il cambiamento da protagonisti, sin dall’inizio.

Il nostro coinvolgimento, teniamo a precisare, non sarà diretto perché non abbiamo intenzione di entrare nel mondo del retail nè direttamente nè in partecipazione, la realizzazione dei negozi VeaStore sarà affidata completamente ai nostri clienti.

Avendo Thema una partnership esclusiva per l’Italia con il Gruppo GreenVision, lo sviluppo di VeaStore avverrà in questo ambito.

Su quali mercati avete deciso di svilupparlo?

Il concept presentato a MIDO ha destato un grande interesse un po’ da tutto il mondo. Attualmente abbiamo diverse richieste, tra cui USA e Corea. In Italia, come ho detto, abbiamo una partnership esclusiva con COI- GreenVision e proprio in questi giorni OtticaVista2000 di Torino ha inaugurato il primo VEAStore.

Avete investito molto nella tecnologia. Perché avete puntato in questa direzione e quanto questa decisione impatta sulla crescita della vostra azienda?

In un mercato dalla clientela sempre più esigente e selettiva, Thema è stata tra le prime aziende ad intuire la nascita di un nuovo orientamento, a comprendere la crescente esigenza di distinzione e ad assecondare la domanda di prodotti “custom”.

L’aumento della richiesta di prodotti personalizzati e unici, si è da subito scontrato con la scarsa efficienza dei macchinari tradizionali, concepiti e costruiti per la produzione in serie. Da qui la nascita di Thema Tech una divisione nata per progettare e vendere sistemi produttivi in grado di soddisfare le nuove richieste del mercato.

Anche il progetto VEA nasce da questa tendenza del mercato e porta la customizzazione al suo estremo permettendo al consumatore di creare il proprio occhiale in base alle misure biometriche del suo viso

A circa due mesi dalla chiusura di MIDO 2019, ci fornirebbe un bilancio su questa edizione?

MIDO è la fiera più importante a livello internazionale ed è l’occasione migliore per presentare i nuovi prodotti, specie quelli più innovativi come i nostri, agli operatori del settore provenienti da ogni parte del mondo. Il bilancio di questa edizione per quanto riguarda la nostra azienda è altamente positivo.

 

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