È iniziato il countdown per il DaTE

Tra una manciata di giorni l’occhialeria d’avanguardia avrà un appuntamento a cui non potrà mancare: il DaTE di Firenze. Scopriamo tutte le novità della kermesse fiorentina dalle parole di Giovanni Vitaloni, Presidente di MIDO, partner organizzati dell’evento. 

Come sono andate le adesioni per l’edizione di DaTE che si terrà alla Leopolda Firenze dal 21 al 23 settembre?

È un evento che si mantiene costante sulla base delle reali esigenze di mercato. Nasce infatti per promuovere un prodotto indipendente verso un mercato indipendente, soprattutto in Italia. È una selezione di prodotti per chi, in qualche modo, vuole diversificare il proprio centro ottico. Il ruolo del comitato promotore di cui si avvale e di cui MIDO è partner organizzativo, è quello sicuramente di fare business ma soprattutto cultura.

Qual è il sentiment degli espositori?

Originale e innovativo come si addice a questa manifestazione. Gli espositori di DaTE hanno una produzione più limitata numericamente rispetto alle grandi aziende e spesso possono permettersi di sperimentare e, soprattutto, osare un po’ di più. Anche per questa edizione è stata fatta un’attenta selezione, rappresentata da espositori del tutto mondo. Dagli USA al Giappone, ma anche dai diversi paesi europei (Belgio, Danimarca, Spagna, UK, Francia, ecc) e chiaramente dall’Italia. 

Quali sono le ragioni che spingono i brand ad essere presenti alla Leopolda?

È il connubio design, business e cultura che rendono vincente la manifestazione e che a Firenze e alla Leopolda hanno trovato il giusto luogo nell’equilibrio degli elementi caratterizzanti. È una formula che si è rivelata intelligente e calzante, tanto che all’estero stanno cercando di imitare il nostro format. Il DaTE stesso sta guardando oltre i propri confini e non è escluso che in futuro ci possano essere delle edizioni overseas.

Ci saranno novità nel lay-out dell’evento?

Si, quest’anno abbiamo ridefinito le aree espositive: Yin, Yang, Tao e Zen. È un ritorno “alle origini”, all’ispirazione orientale da cui nasce il nome della fiera. DA-TE è infatti un movimento giapponese che tradotto significa “occhiali alla moda, senza prescrizione”. I giovani asiatici li indossano perché sono trendy, non perché ci sia una motivazione di tipo medico. L’Oriente ha ispirato anche le nostre comunicazioni caratterizzate dai “ching”, elementi della tradizione orientale che vengono usati da secoli per la predizione del futuro. “Vedere il futuro” ci sembrava particolarmente adatto al “vedere” di DaTE. Evento che, appunto, è in grado di guardare avanti.

Quali sono le aspettative per questa edizione?

Oltre a convalidare il successo delle precedenti edizioni, vogliamo rafforzare l’eccellenza che distingue DaTE dalle altre manifestazioni. Aziende selezionate, un target di addetti ai lavori e professionisti di alto profilo, un allestimento minimale ma d’impatto per valorizzare le esclusive collezioni e le persone che le hanno pensate. Inoltre, continuare a promuovere la conoscenza di questo specifico segmento di mercato.

 

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