De Rigo Vision pensa alla prevenzione

È partito il nuovo progetto dedicato alla prevenzione del cancro al seno voluto da De Rigo Vision per le donne che lavorano in azienda.

L’iniziativa si inserisce in un programma di miglioramento della vita personale delle dipendenti che avranno infatti la possibilità di accedere ad un’attività di prevenzione all’interno degli spazi aziendali e durante gli orari di lavoro, senza sacrificare così la propria vita personale già ricca di impegni.

Attuato in collaborazione con l’associazione onlus “Amiche per la pelle”, l’iniziativa prevede la presenza del Pink Camper dedicato allo screening di prevenzione presso lo stabilimento De Rigo Vision.  L’iniziativa coinvolgerà, in via sperimentale, le dipendenti tra i 40 e i 50 anni. Una fascia d’età che non rientra ancora nei programmi di prevenzione gratuiti del sistema sanitario nazionale ma nella quale, come confermano i dati dell’associazione, l’incidenza di questo tipo di tumore è particolarmente elevata.  Una fase delicata della vita in cui le donne, divise tra impegni di lavoro e carichi familiari ancora molto elevati tendono ad occuparsi più degli altri che di sé stesse.

Messa a punto in accordo con le associazioni sindacali e RSU, l’iniziativa è stata finanziata dalla Regione Veneto – con l’obiettivo di supportare le aziende nello sviluppo di progetti di welfare e work life balance – e  rientra nel concetto di “smart working”, un’area su cui la società sta lavorando attivamente in aggiunta ad altre 3 aree di intervento come la digitalizzazione, corsi di alfabetizzazione digitale e servizio di consulenza per l’accompagnamento alla pensione, tutti all’interno dell’azienda e nell’orario di lavoro.

“La nostra è una azienda a prevalenza femminile: le quote rosa rappresentano oltre il 65% degli organici con concentrazioni che vanno oltre l’80% in alcuni reparti” – dichiara Barbara De Rigo, Direttore Marketing House Brands e Comunicazione Aziendale De Rigo Vision. “Noi come famiglia e azienda, e io personalmente come donna vorremmo contribuire a offrire alle nostre dipendenti la possibilità di effettuare lo screening gratuito nei locali aziendali e durante l’orario di lavoro così da non dover rimandare una visita così importante per la prevenzione e la cura di questo tumore”.


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